#: locale=it ## Media ### Audio audiores_B3EA8806_BD69_3860_41C9_02B4CB11C922.mp3Url = media/audio_B1D920D3_BD69_29E0_41D5_90A2CF63CE65_it.mp3 ### Audio Subtitles ### Description album_82F5E2B0_945C_A304_4190_8797F6F6793B_0.description = BEATA VERGINE ADDOLORATA CHE SCHIACCIA IL DRAGO album_09643C41_1D3D_EA49_4197_22F2DA807D81_0.description = INTERNO DELLA SACRESTIA ### Image imlevel_35D4F7D8_3995_9963_41C1_DE93E89563F7.url = media/popup_B13581DB_BE0F_9977_41E5_0FB6EF70B013_it_0_0.webp imlevel_35D4E7D8_3995_9963_41C3_7CCAE1A04DEF.url = media/popup_B13581DB_BE0F_9977_41E5_0FB6EF70B013_it_0_1.webp imlevel_35AAA5A1_3995_9925_41AE_D6B1128C5499.url = media/popup_CAA80200_D86F_64AD_41D2_BB09ABA1784C_it_0_0.webp imlevel_35AAA5A1_3995_9925_41AE_D6B1128C5499.url = media/popup_CAA80200_D86F_64AD_41D2_BB09ABA1784C_it_0_0.webp imlevel_35AAD5A1_3995_9925_41BB_E5A36F182EBC.url = media/popup_CAA80200_D86F_64AD_41D2_BB09ABA1784C_it_0_1.webp imlevel_35AAD5A1_3995_9925_41BB_E5A36F182EBC.url = media/popup_CAA80200_D86F_64AD_41D2_BB09ABA1784C_it_0_1.webp imlevel_35A8937C_3995_9922_41B7_31CEBC24B0C3.url = media/popup_CB6809AB_D877_27F3_41D9_64AD651D5115_it_0_0.webp imlevel_35A8937C_3995_9922_41B7_31CEBC24B0C3.url = media/popup_CB6809AB_D877_27F3_41D9_64AD651D5115_it_0_0.webp imlevel_35A8B37D_3995_9922_41C6_DD9F5F65BF6A.url = media/popup_CB6809AB_D877_27F3_41D9_64AD651D5115_it_0_1.webp imlevel_35A8B37D_3995_9922_41C6_DD9F5F65BF6A.url = media/popup_CB6809AB_D877_27F3_41D9_64AD651D5115_it_0_1.webp ### Popup Image ### Title panorama_D1C1CB8F_DD54_FF6C_41BA_AB43B8D68A3A.label = Albosaggia San salvatore R0010336_HDR Panorama album_82F5E2B0_945C_A304_4190_8797F6F6793B_0.label = Albosaggia_San Salvatore_AMP1045_HDR album_09643C41_1D3D_EA49_4197_22F2DA807D81_0.label = Albosaggia_San Salvatore_AMP1057_HDR album_82F5E2B0_945C_A304_4190_8797F6F6793B.label = Photo Album Albosaggia_San Salvatore_AMP1045_HDR album_09643C41_1D3D_EA49_4197_22F2DA807D81.label = Photo Album Albosaggia_San Salvatore_AMP1057_HDR panorama_B4B20F65_B85D_3BEF_41E1_F931F2BB2215.label = sacrestia ## Popup ### Body htmlText_0B56BB88_1D22_EEC7_4161_645B9B33BF5E.html =
IL CULTO DELE OSSA
All'esterno, sul lato sinistro della chiesa, in una cripta sotto il livello del terreno, si trova un ossario costruito nel 1762 che conserva ancora oggi numerosi resti di ossa umane.
Si dice che gente del luogo avesse un culto particolare, un misto di suggestione e religiosità, soprattutto nei confronti di alcune di esse che apparivano di dimensioni gigantesche.
Ai tempi c'erano anche due teschi posti sull’altare, uno dei quali veniva usato per invocare la pioggia nei periodi di siccità e l’altro per far cessare i temporali troppo violenti, onde evitare danni peggiori.
Chiudi per ingrandire la foto.
htmlText_B6A1C964_A45C_B9F9_41D3_656D19BF66A4.html =
LA SACRESTIA
Locale di particolare pregio con una volta centrale sulla quale si trova un dipinto seicentesco molto ben conservato, raffigurante Giacobbe che sogna la scala del cielo.
L’arredamento è composto da mobili in noce di notevole fattura ottimamente conservati anche a seguito di recenti restauri.
Chiudi per ingrandire la foto.
htmlText_B0663D6B_A455_B9CF_41E0_EFB9AE50FEF8.html =
PALA DELL'ALTARE MAGGIORE
Circondata da una cornice barocca, raffigurante l’Ascensione di Gesù al cielo, dipinta da un anonimo pittore nel 1638.
La pala non è mai stata restaurata.
Chiudi per ingrandire la foto.
## Skin ### Image Image_727DA44B_7DD2_675A_4187_461ECAA80913.url = skin/Image_727DA44B_7DD2_675A_4187_461ECAA80913_it.jpg ### Label Label_88314F7F_94FC_E1FC_41E0_3B724DDF5F09.text = Avvia ferma audio Label_9BD58D2A_8F07_3CF3_4193_1A2B60336926.text = Ferma audio Label_9CFF6597_8F07_6FD1_41D1_31A7A97A8834.text = Storia del luogo Label_9BD42DCC_8F01_7FB7_41C5_92407090F28F.text = chiesa di san salvatore ### Multiline Text HTMLText_727E544B_7DD2_675A_41D7_B13EDAF14E19.html =
Nella Valle del Livrio su un poggio a 1300 metri di quota, lungo la via che in tempi remoti collegava la valle dell’Adda alla Bergamasca attraverso il passo del Publino, sorge la chiesa di San Salvatore, ritenuta tra le più antiche della Valtellina.
La tradizione vuole sia stata eretta dai primi cristiani al principio del VI secolo.
La dedica a Cristo Salvatore, titolo dato di preferenza alle prime chiese cristiane, avvalorerebbe questa ipotesi, così come pure la lapide incisa in carattere gotico recante la data 537, menzionata dallo storico Quadrio nel 1755 e riconfermata dal parroco di Albosaggia Bernardo Petrucci nel 1807, purtroppo andata smarrita già dalla fine dell’Ottocento.
Si narra che nell’antico tempio venissero trasportate le salme dei primi cristiani della Bergamasca per impedirne la profanazione da parte dei pagani.
Il più antico documento oggi conosciuto riguardante la chiesa risale al 1326 e tratta di un terreno di proprietà della stessa in località Dossovedrano.
L’interesse della popolazione di Albosaggia per la chiesa di San Salvatore è sempre stato notevole.
Negli atti dal Quattrocento all’Ottocento gli eletti alla cura della parrocchia venivano ricordati come curarti di Santa Caterina e di San Salvatore, inoltre un parroco durante l’estate dimorava nella bella casa parrocchiale adiacente la chiesa.


TRASPOSIZIONE DELL’INGRESSO


La chiesa, oggi in stile barocco, subì nel corso dei secoli numerosi interventi cosicché della struttura medievale attualmente rimane ben poco. Le principali modifiche vennero apportate nel corso del Seicento con l’aggiunta di due altari laterali, ma soprattutto con la trasposizione dell’ingresso dalla parte dell’abside.
La presenza di lacerti di affreschi del XVI secolo scoperti sul portico d’ingresso attuale nel corso degli ultimi lavori di restauro sembra confermare tale ipotesi, avvalorata dalla tradizione popolare, secondo la quale un prete sarebbe stato ucciso da un nobile bergamasco poiché aveva iniziato la funzione religiosa prima del suo arrivo. Dopo il grave fatto la popolazione avrebbe demolito l’altare costruendone uno nuovo sul lato opposto.
Più probabilmente il motivo della trasposizione è da ricercare nei pericolosi cedimenti delle fondamenta, soprattutto in corrispondenza della parete sud e del portale che oggi si presenta asimmetrico.
Sempre per gli stessi motivi, nel 1933, al fine di alleggerire il peso della struttura, vennero abbattute le volte della navata, sostituite con travature in legno.


OPERE D’ARTE


All’interno della chiesa, oltre alla pala dell’altare maggiore raffigurante l’Ascensione di Gesù al cielo, dipinta da un anonimo pittore nel 1638, si può osservare sull’altare di sinistra dedicato alla Madonna una tela risalente ai primi decenni del Seicento di autore ignoto con la Beata Vergine Immacolata che calpesta un drago. Pregevole anche l’elegante sacrestia al centro della cui volta si osserva un bell’affresco del XVII secolo raffigurante “Giacobbe che sogna la scala del cielo”.
Dopo alcuni furti, parte delle opere presenti furono spostate.
Nella chiesa di Santa Caterina ha trovato posto la pregevole tela seicentesca raffigurante San Rocco che ornava l’altare laterale di destra, mentre nella casa parrocchiale è custodita una bellissima croce astile in rame dorato dei primi decenni del Quattrocento, oltre a nove tele con gli apostoli ed alcuni ex voto.
HTMLText_6BDD8039_64A6_31E4_41D7_D3C38C6C69F2_mobile.html =
Chiesa di
San Salvatore
## Tour ### Description ### Title tour.name = SAN SALVATORE