#: locale=it ## Media ### Audio audiores_1C7C70F6_0EF8_030C_419C_58151698C147.mp3Url = media/audio_025217BC_0EBC_3F3D_41A4_89A42BB26309_it.mp3 ### Audio Subtitles ### Description album_82F5E2B0_945C_A304_4190_8797F6F6793B_0.description = BEATA VERGINE ADDOLORATA CHE SCHIACCIA IL DRAGO album_09643C41_1D3D_EA49_4197_22F2DA807D81_0.description = INTERNO DELLA SACRESTIA ### Image imlevel_1CD8D39B_0EF8_0504_4189_7B298FEDDFD9.url = media/popup_1E05C9B5_0ED8_050F_41AC_875BDE3B5296_it_0_0.webp imlevel_1CD8D39B_0EF8_0504_4189_7B298FEDDFD9.url = media/popup_1E05C9B5_0ED8_050F_41AC_875BDE3B5296_it_0_0.webp imlevel_1CD8C39C_0EF8_053C_41A7_C4AE4D1A3826.url = media/popup_1E05C9B5_0ED8_050F_41AC_875BDE3B5296_it_0_1.webp imlevel_1CD8C39C_0EF8_053C_41A7_C4AE4D1A3826.url = media/popup_1E05C9B5_0ED8_050F_41AC_875BDE3B5296_it_0_1.webp imlevel_1CD8E39C_0EF8_053C_41AB_E0610923B739.url = media/popup_1E05C9B5_0ED8_050F_41AC_875BDE3B5296_it_0_2.webp imlevel_1CD8E39C_0EF8_053C_41AB_E0610923B739.url = media/popup_1E05C9B5_0ED8_050F_41AC_875BDE3B5296_it_0_2.webp imlevel_1CC0EC59_0EF8_0307_419F_70E7B1526C0A.url = media/popup_CA2B9895_D889_A558_41C4_EF8910EFFF69_it_0_0.webp imlevel_1CC0EC59_0EF8_0307_419F_70E7B1526C0A.url = media/popup_CA2B9895_D889_A558_41C4_EF8910EFFF69_it_0_0.webp imlevel_1CC7DC5A_0EF8_0305_416F_6816A46AB086.url = media/popup_CA2B9895_D889_A558_41C4_EF8910EFFF69_it_0_1.webp imlevel_1CC7DC5A_0EF8_0305_416F_6816A46AB086.url = media/popup_CA2B9895_D889_A558_41C4_EF8910EFFF69_it_0_1.webp imlevel_1CC7EC5A_0EF8_0305_4186_F0F2BFC18989.url = media/popup_CA2B9895_D889_A558_41C4_EF8910EFFF69_it_0_2.webp imlevel_1CC7EC5A_0EF8_0305_4186_F0F2BFC18989.url = media/popup_CA2B9895_D889_A558_41C4_EF8910EFFF69_it_0_2.webp imlevel_1CC5281B_0EF8_033B_418B_B5A9978FF15B.url = media/popup_CA3AA842_D88E_A539_41D3_B180758C935D_it_0_0.webp imlevel_1CC5281B_0EF8_033B_418B_B5A9978FF15B.url = media/popup_CA3AA842_D88E_A539_41D3_B180758C935D_it_0_0.webp imlevel_1CC4181C_0EF8_033D_4194_5B6E0F27E0F7.url = media/popup_CA3AA842_D88E_A539_41D3_B180758C935D_it_0_1.webp imlevel_1CC4181C_0EF8_033D_4194_5B6E0F27E0F7.url = media/popup_CA3AA842_D88E_A539_41D3_B180758C935D_it_0_1.webp imlevel_1CC4281D_0EF8_033F_4182_0F5063D8BE69.url = media/popup_CA3AA842_D88E_A539_41D3_B180758C935D_it_0_2.webp imlevel_1CC4281D_0EF8_033F_4182_0F5063D8BE69.url = media/popup_CA3AA842_D88E_A539_41D3_B180758C935D_it_0_2.webp ### Popup Image ### Title panorama_00821672_0EBC_F145_41AC_C43E9859F514.label = Albosaggia San salvatore R0010336_HDR Panorama album_82F5E2B0_945C_A304_4190_8797F6F6793B_0.label = Albosaggia_San Salvatore_AMP1045_HDR album_09643C41_1D3D_EA49_4197_22F2DA807D81_0.label = Albosaggia_San Salvatore_AMP1057_HDR album_82F5E2B0_945C_A304_4190_8797F6F6793B.label = Photo Album Albosaggia_San Salvatore_AMP1045_HDR album_09643C41_1D3D_EA49_4197_22F2DA807D81.label = Photo Album Albosaggia_San Salvatore_AMP1057_HDR ## Popup ### Body htmlText_B6A1C964_A45C_B9F9_41D3_656D19BF66A4.html =
Il banco da falegname
Presente in quasi tutte le famiglie, il banco da falegname era un elemento indispensabile della vita quotidiana.
Ogni casa contava almeno su un membro esperto nella lavorazione del legno, capace di costruire e riparare oggetti utili alla vita di tutti i giorni.
Sul banco erano raccolti tutti gli attrezzi necessari, non solo per realizzare mobili o utensili, ma anche per fabbricare altri strumenti da lavoro.
Erano sempre presenti pialle di varie forme, trapani manuali, scalpelli, e altri utensili per forare e modellare il legno.
Tra gli oggetti conservati si trovavano anche forme e modelli per la realizzazione delle scarpe.
Un tempo, infatti, la produzione delle calzature era completamente artigianale: la nonna recuperava vecchi stracci e, cucendoli pazientemente con ago e filo, preparava una base resistente.
Il lavoro passava poi al nonno, che ritagliava la forma utilizzando sagome di legno, e infine tornava alla nonna per l’assemblaggio finale.
Le scarpe ottenute in questo modo erano spesso le uniche a disposizione per tutta la famiglia.
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Lavorazione lana
Nel Museo del Legno della Val Tartano è possibile trovare una varietà di attrezzi storici utilizzati per la lavorazione della lana.
Questi strumenti rappresentano le tecniche antiche che i pastori e gli artigiani della valle usavano per trasformare la lana grezza in filati e tessuti.
Tra i principali vanno ricordati:
• Carde: Le carde sono strumenti
formati da due tavolette
di legno con denti in
metallo o setole rigide.
Utilizzati per districare e
allineare le fibre di lana,
consentono di ottenere
un fiocco soffice e
omogeneo, pronto per la
filatura.
• Arcolaio: Questo strumento è
fondamentale per la
filatura.
Consiste in una ruota e
un sistema di pedale o
manovella che
permettono di torcere le
fibre di lana cardata,
trasformandole in
filato.
• Fuso: Il fuso è un attrezzo
portatile, a forma di
bastoncino con un peso
(rocchetto) alla base,
usato per filare la lana a
mano.
Il filatore arrotola la lana
cardata sul fuso e la fa
girare, torcendo così le
fibre per ottenere un filo
più o meno spesso.
• Aspo o Asparago: L’aspo è un
attrezzo in legno a forma
di croce, utilizzato per
avvolgere il filo filato.
Permette di ottenere
matasse di lana pronte
per la tessitura o la
tintura.
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Teleferica modello Valtellina
Ricostruzione.
La teleferica modello "Valtellina" è un ingegnoso sistema di trasporto a fune che ha rappresentato per decenni una risorsa fondamentale per le comunità montane.
Utilizzate fin dal primo Novecento, le teleferiche erano progettate per collegare alpeggi, boschi e maggenghi ai fondovalle, facilitando il trasporto di legna, fieno, attrezzi e viveri, ma anche il movimento delle persone in zone difficilmente accessibili.
Nei territori della Valtellina, queste strutture erano spesso costruite artigianalmente, con competenze tramandate di generazione in generazione, e adattate al territorio impervio e alle esigenze della vita rurale.
Il modello qui esposto riproduce nei dettagli la struttura di una teleferica a gravità, con carrelli sospesi su una fune portante e guidati da un sistema di contrappesi.
Questo tipo di impianto si snodava nei pressi della frazione Campo e scendeva fino a Talamona.
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## Skin ### Image Image_727DA44B_7DD2_675A_4187_461ECAA80913.url = skin/Image_727DA44B_7DD2_675A_4187_461ECAA80913_it.jpg ### Label Label_88314F7F_94FC_E1FC_41E0_3B724DDF5F09.text = Avvia ferma audio Label_9BD58D2A_8F07_3CF3_4193_1A2B60336926.text = Ferma audio Label_9CFF6597_8F07_6FD1_41D1_31A7A97A8834.text = Storia del luogo Label_9BD42DCC_8F01_7FB7_41C5_92407090F28F.text = chiesa di san salvatore ### Multiline Text HTMLText_727E544B_7DD2_675A_41D7_B13EDAF14E19.html =
Il legno come filo conduttore di storie


Ospitato in un edificio un tempo adibito a scuola nella località Piana, in Val Lunga, il centro visitatori del Parco delle Orobie Valtellinesi ha scelto il legno come filo conduttore di un racconto che, partendo dal passato, mira a stimolare una riflessione più ampia sull’importanza della salvaguardia dell’ecosistema bosco.
Il progetto è stato concepito per evidenziare la valenza naturalistica del legno, l’estensione dei boschi della Val Tartano e il ruolo centrale che ha sempre avuto nell’economia della valle, sia per le caratteristiche costruttive uniche degli edifici delle Orobie, che per il lavoro e la vita quotidiana.
HTMLText_6BDD8039_64A6_31E4_41D7_D3C38C6C69F2_mobile.html =
Museo
del legno
## Tour ### Description ### Title tour.name = Museo del legno