Pizzo Meriggio
I panorami mozzafiato del Pizzo
Con una camminata di impegno medio – circa 3 ore di salita con un dislivello di 1000 metri – è possibile raggiungere il Pizzo Meriggio di Albosaggia, punto di osservazione di eccezionale valore panoramico, sia sul versante retico che su quello orobico e sia con la bella stagione che durante quella dello scialpinismo. Grazie alla sua posizione privilegiata, infatti, dalla cima del Pizzo Meriggio (2358 mt s.l.m.) è possibile ammirare di fronte la Valmalenco con il gruppo del Disgrazia e quello del Bernina, mentre ai lati si ha un’ampia visuale sulla Bassa e la Media Valtellina. Il tracciato è sterrato, ma non è possibile arrivare in vetta con la mountain-bike, in quanto l’ultimo tratto di sentiero, proprio sul crinale, è molto stretto e sconnesso.

Il punto di partenza è l’alpeggio di Campelli (quota 1296 mt), a 10 km dal centro di Albosaggia. La strada per raggiungere l’alpeggio è larga, comoda ed in buone condizioni. Trovata la partenza della lunga pista che sale all’alpe Meriggio, è possibile scegliere fra il più riposante, ma più lungo itinerario che segue il tracciato della strada sterrata e la più rapida soluzione della mulattiera che sale nel bellissimo bosco di larici, tagliando più volte la carrozzabile. In entrambi i casi, comunque, giunti a quota 2000 metri circa, il sentiero prosegue con una lieve discesa, che passa fra il versante montuoso a sud ed un piccolo dosso a nord, per poi attraversare un boschetto di larici e raggiungere l’alpe Meriggio. Svoltando a sinistra in direzione sud-est, verso la sella che separa il pizzo Meriggio dalla punta della Piada, è possibile vedere la baita Meriggio, situata poco più in basso, mentre in direzione sud-ovest si intravede la croce di vetta. Si prosegue leggermente a destra, lungo il sentiero sul crinale. È, questo, un tratto estremamente panoramico che permette di dominare il grande complesso orobico delle valli di Scais e Venina, con i due ben visibili bacini idroelettrici. Dopo un primo strappo, segue un tratto quasi pianeggiante, che adduce ai piedi del cocuzzolo erboso sul quale è posta, a 2358 metri, la grande croce del pizzo, con una targa datata 2000 – Anno Santo e Giubileo della Montagna, collocata dall’Agesci Scout e dal CAI di Sondrio.
Ad Albosaggia
