Sentieri di Albosaggia

Sentieri di Albosaggia

Rifugio Caprari

Dedicato alla memoria di Amerino Caprari, deceduto per un tragico incidente nell’estate del 1987, l’anno della funesta alluvione che ha colpito la Valtellina, il rifugio è stato realizzato recuperando una struttura dismessa della società idroelettrica Sondel, presso la quale Amerino Caprari lavorava.

Il rifugio sorge al centro del Parco delle Orobie Valtellinesi, nella valle del Livrio, una delle tante valli del Parco che scende perpendicolare alla valle dell’Adda, con andamento sud nord, in posizione ideale per la salita al Corno Stella, la montagna più amata dai sondriesi.

Due sono gli itinerari che portano al rifugio: il primo è il più frequentato ma il più monotono; il secondo, partendo dalla località Cantone, segue l’antico tracciato di accesso alla valle del Livrio, un tempo il più utilizzato. Dopo la costruzione della strada che da S. Salvatore raggiunge le località Crocetta, Costa e la Piana, è stato quasi completamente dimenticato. Un buon compromesso potrebbe essere quello di salire al rifugio partendo dal Cantone e scendere passando da S. Salvatore.

Primo itinerario: dal parcheggio di S. Salvatore, dislivello di 600 m, tempo di salita 3 ore
Dal parcheggio posto in cima ai prati di S. Salvatore si seguono le indicazioni per la valle della Casera con l’omonimo lago dove, appena prima di raggiungerlo, si incontra un largo sentiero pianeggiante. Si tratta di un lunghissimo canale di gronda (l’acqua scorre invisibile al di sotto del sentiero) che raccoglie le acque della sponda destra orografica della valle del Livrio e le convoglia verso la valle Venina. Al termine del lunghissimo canale, il sentiero sale passando davanti ad alcune baite e giunge al rifugio Caprari, posto qualche metro sotto il lago del Publino. Sul percorso si incontrano alcune buie gallerie ed è consigliabile avere con sé una pila.

Secondo itinerario: dalla località Cantone, dislivello di 1130 m, tempo di salita 4 ore
Lasciata l’auto in località Cantone (sulla strada che da Albosaggia sale verso S. Salvatore) seguire una stradicciola pianeggiante che diventa subito mulattiera e che entra nel bosco dopo aver superato una zona di frane (prestare la massima attenzione): superate le baite di Zappello e Crocetta si incontra la strada che scende da S. Salvatore e, seguendola, si superano le baite del Forno, della Costa e della Piana, percorrendo tutto il fondovalle fino a salire al lago del Publino e al rifugio Caprari. Disponendo del permesso di transito rilasciato dal comune di Caiolo si può raggiungere la Piana in auto passando dalla chiesa di S. Salvatore. Così facendo il tempo di salita si riduce a 2 ore.

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